Dal verde dietro casa ai sentieri del Promontorio di Portofino
Questi sono i percorsi che racconteremmo a un amico, dal più semplice a quello che richiede una giornata intera. Scegliete in base alle vostre energie e al tempo: sul promontorio anche un piccolo tratto può regalare un panorama indimenticabile.
Non sempre si ha voglia di partire per una vera escursione. A volte basta salire ai giardini di Villa Durazzo e lasciare per un po’ il rumore delle strade sotto di sé. Si cammina tra gli alberi, ci si ferma a guardare il mare dall’alto e si torna in paese senza aver dovuto organizzare niente.
È la passeggiata che suggeriamo per prendere confidenza con Santa Margherita, magari il giorno dell’arrivo o quando il cielo non invita ad andare lontano. Controllate gli orari di apertura del parco prima di salire.
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A piedi fino a PortofinoLa costa cambia a ogni curva
Dal porto di Santa Margherita seguite il mare in direzione di Paraggi. All’inizio si attraversa la parte più vivace della costa, poi il percorso si fa più raccolto: compaiono calette, tratti di roccia e scorci sul promontorio che dalla strada non si notano. Non c’è fretta di arrivare; questa gita è bella soprattutto se vi fermate ogni tanto a guardare.
Dopo Paraggi, dove la strada si restringe, preferiamo salire sulla pedonale nel bosco che prosegue verso Portofino, la Passeggiata dei Baci. Il mare rimane vicino, ma per qualche tratto ci si ritrova nel verde, sopra la baia. A Portofino potete fermarvi in piazzetta oppure continuare a salire: prima la chiesa di San Giorgio, poi Castello Brown e infine il faro. È l’ultimo pezzo a regalare la sensazione di essere arrivati davvero in fondo al promontorio.
Per rientrare si può ripercorrere la strada oppure prendere un bus o un battello, secondo gli orari del giorno.
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Nozarego e OlmiIl sentiero comincia dietro casa
Una delle cose che amiamo del Cuore di Santa è questa: per entrare nel paesaggio del promontorio non bisogna nemmeno prendere l’auto. Dietro casa parte una scalinata; salendo, il quartiere si allontana e si raggiunge la zona di Nozarego. Da lassù Santa Margherita appare sotto di voi, con il Golfo del Tigullio sullo sfondo.
Se avete tempo e voglia di proseguire, dai sentieri di Nozarego potete attraversare oliveti e tratti di bosco verso Olmi e poi scendere a Portofino. Noi sceglieremmo il versante che guarda il golfo: è quello in cui vale la pena fermarsi, voltarsi e riconoscere dall’alto i luoghi attraversati poco prima. Le diramazioni sono diverse, quindi consultate la mappa del Parco prima di scegliere il vostro percorso.
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L’Eremo di Sant’Antonio di NiascaDal mare al silenzio
Tra Paraggi e Portofino c’è una deviazione che ci piace molto. Dalla passeggiata pedonale si sale nel bosco e, in poco tempo, si lascia alle spalle il via vai della costa. Il sentiero conduce all’Eremo di Sant’Antonio di Niasca, tra vecchi terrazzamenti, orti e alberi: un luogo che sembra appartenere a un’altra Liguria.
Qui viveva una piccola comunità religiosa già nel Trecento. Oggi l’Eremo è stato recuperato e può diventare una sosta durante la camminata o il punto da cui continuare a esplorare il promontorio. Anche se la deviazione è breve, controllate il percorso; se volete fermarvi per un caffè o un pasto, verificate prima apertura e prenotazioni sul sito dell’Eremo.
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Camogli, Punta Chiappa e San RoccoIl versante più selvatico
Questa è una gita da dedicare a una giornata intera. Raggiungete Camogli in treno e concedetevi prima un giro tra le case colorate e il piccolo porto. Se il mare e gli orari lo permettono, imbarcatevi sul battello per Punta Chiappa: lo sbarco è nella zona di Porto Pidocchio. Da lì il sentiero scende verso la lingua di roccia protesa nel mare aperto. È uno di quei posti in cui viene naturale fermarsi a lungo, anche solo per ascoltare l’acqua e guardare verso l’orizzonte.
Per il ritorno ripassate da Porto Pidocchio e iniziate la salita verso San Rocco. I gradini sono tanti: prendetevela con calma, perché i panorami sulla costa e verso Genova ripagano le soste. Lungo il percorso incontrate la chiesa in pietra di San Nicolò di Capodimonte. Se arrivate nel tardo pomeriggio, la luce sul Golfo Paradiso può essere bellissima.
Da San Rocco potete proseguire a piedi fino a Ruta e prendere la linea 773 per Santa Margherita. Verificate prima gli orari del battello e del bus: è una gita che riesce meglio quando il rientro è già chiaro.
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San Fruttuoso a piediUna meta da meritarsi
San Fruttuoso si può raggiungere comodamente in battello, ma arrivarci attraverso il Parco è un’esperienza diversa. L’abbazia e la piccola baia compaiono alla fine di un cammino tra salite, discese e bosco: vederle aprirsi davanti dopo tante ore a piedi ha un sapore speciale.
Non lo proporremmo come una passeggiata improvvisata. Partendo dal versante di Santa il percorso è lungo e ha dislivelli importanti; scegliete l’itinerario sulla mappa ufficiale, controllate lo stato dei sentieri e partite con acqua, scarpe adatte e tempo sufficiente. Se pensate di rientrare via mare, verificate anche l’ultimo battello prima di mettervi in cammino.
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Portofino Kulm, un’atmosfera d’altri tempi
Ci sono luoghi che valgono una deviazione. Portofino Kulm è uno di questi. Salendo in auto verso Ruta di Camogli, sempre più in alto, quasi senza accorgersene si entra nel cuore del promontorio: il paesaggio cambia, l’aria diventa più fresca e il verde prende il posto del mare. Poi appare il Portofino Kulm, un grande albergo sospeso nel tempo, elegante e un po’ misterioso. Che sia aperto oppure chiuso, basta passarci davanti per respirare un’atmosfera d’altri tempi, quasi da romanzo di Agatha Christie: ci si aspetterebbe di vedere comparire Poirot sulla terrazza o tra le grandi finestre dell’hotel. Può essere una piccola meta da raggiungere in auto oppure una deviazione durante una giornata verso Camogli. Ma soprattutto è uno dei luoghi in cui si percepisce davvero di essere entrati nel Parco di Portofino, in quel mondo verde e silenzioso che vive appena sopra la costa.
Se avete voglia di camminare, lasciatevi alle spalle l’albergo e proseguite sul sentiero verso Pietre Strette, nel cuore del Parco. Da lì potete tornare sui vostri passi e rivedere il panorama del Kulm, oppure scendere lungo i sentieri fino a Santa Margherita Ligure. Si può fare anche al contrario: salire da Santa Margherita a Pietre Strette, raggiungere il Kulm per affacciarsi sul panorama e poi rientrare. La camminata fino a Santa Margherita è una vera escursione: scegliete il percorso e valutate tempi e dislivello sulla mappa del Parco prima di partire.
Il bello è poter partire da Santa e scegliere fin dove arrivare